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Ravello: cosa vedere tra Villa Rufolo e Villa Cimbrone

Vista sul mare della Costiera Amalfitana dall'alto della collina di Ravello

Sospesa su una collina a oltre 350 metri sul mare, Ravello è il paese della Costiera Amalfitana in cui il paesaggio si guarda dall'alto. Qui la vista sul golfo di Salerno si accompagna a giardini storici, a un Duomo medievale e a una tradizione musicale che dura da quasi un secolo. Ecco cosa vedere, a partire dalle due ville che hanno reso famoso il borgo: Villa Rufolo e Villa Cimbrone.

Ravello, il paese della Costiera che guarda il mare dall'alto

Le origini di Ravello risalgono al VI secolo. Intorno all'anno Mille vi si stabilirono famiglie nobili in contrasto con il potere del doge di Amalfi: la posizione tra due ripide valli fluviali, a strapiombo sul mare, la rendeva facile da difendere. Nel Medioevo, nel sistema della Repubblica amalfitana, Ravello fu uno dei luoghi in cui le famiglie dei mercanti costruivano le loro residenze, e dal 1086 al 1818 fu sede vescovile.

Il cuore del paese è Piazza Vescovado, su cui si affacciano sia il Duomo sia l'ingresso di Villa Rufolo. Ravello non è sulla costa, ma ha uno sbocco al mare nella frazione di Castiglione, raggiungibile in auto o con una scalinata di un paio di centinaia di gradini, come ricorda il portale ufficiale del turismo italiano.

Villa Rufolo: torri, chiostro e i giardini di Wagner

Villa Rufolo fu costruita nel XIII secolo dai Rufolo, ricca famiglia di mercanti che per oltre due secoli fu simbolo del potere economico e politico della Ravello medievale. Il loro declino arrivò alla fine del Duecento, dopo che si erano schierati contro gli Angioini. Giovanni Boccaccio dedicò al ravellese Landolfo Rufolo una novella del Decameron.

A metà dell'Ottocento il palazzo era ridotto a una rovina. Nel 1851 lo acquistò lo scozzese Sir Francis Nevile Reid, che restaurò gli edifici e trasformò le terrazze in giardini. Dall'ingresso, attraverso un viale di tigli, si arriva al chiostro moresco; nel giardino superiore si alza la Torre Maggiore, da cui lo sguardo spazia sul golfo di Salerno.

Nel maggio del 1880 arrivò a Ravello Richard Wagner, che nei giardini della villa trovò l'ispirazione per il magico giardino di Klingsor del Parsifal, come racconta la scheda dei giardini di Villa Rufolo su Italia.it. Una lapide in marmo ricorda la visita. Dal 1975 la villa appartiene all'ente provinciale per il turismo di Salerno e dal 2006 è gestita dalla Fondazione Ravello.

Villa Cimbrone e la Terrazza dell'Infinito

All'estremità meridionale del promontorio di Ravello si trova Villa Cimbrone. Come ricostruisce la scheda dell'associazione Grandi Giardini Italiani, la casa è documentata già nell'XI secolo; nel 1273 passò ai Fusco, che la tennero per oltre cinque secoli. Nel 1904 la acquistò l'inglese Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, che la ristrutturò con richiami arabi, veneziani e gotici. Nei decenni successivi la villa diventò un punto d'incontro di intellettuali europei e ospitò anche membri del Bloomsbury Group; nella primavera del 1938 vi soggiornò Greta Garbo, come ricorda una targa.

I giardini terrazzati occupano circa 8,5 ettari, con viali, fontane, statue e piccoli templi in stile romantico, pergolati di glicine e un roseto. Il punto più celebre è la Terrazza dell'Infinito, il belvedere ornato da busti in marmo del Settecento che si affaccia a picco sulla costa. Oggi la villa è un hotel a cinque stelle, ma i giardini sono aperti al pubblico.

Il Duomo di Ravello e gli altri luoghi da vedere

Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Pantaleone, si affaccia su Piazza Vescovado. Il portale in bronzo, datato 1179, è opera di Barisano da Trani e fu donato dal nobile Sergio Muscettola. All'interno spiccano il pulpito del 1272, firmato da Nicola di Bartolomeo da Foggia per volere di Nicola Rufolo e sorretto da sei leoni in marmo, e l'ambone dell'Epistola decorato a mosaico. In una cappella dell'abside sinistra si conserva in un'ampolla il sangue di San Pantaleone, patrono di Ravello, che secondo la tradizione si scioglie il 27 luglio, anniversario del martirio. La cripta ospita un museo.

Da non perdere anche il Museo del Corallo, che raccoglie la collezione di Giorgio Filocamo. Passeggiando per il paese si incontrano anche le botteghe di ceramica, dove gli artigiani portano avanti un mestiere tramandato di generazione in generazione.

LuogoDa non perdereQuando andarci
Villa RufoloChiostro moresco, Torre Maggiore, giardini a terrazzeIn estate per i concerti, al mattino per la luce sul golfo
Villa CimbroneTerrazza dell'Infinito, roseto, viali alberatiNel tardo pomeriggio, prima del tramonto
DuomoPortale in bronzo del 1179, pulpito del 1272, museo nella criptaIl 27 luglio per la festa di San Pantaleone
Auditorium Oscar NiemeyerL'architettura sul pendio affacciato sulla costaDurante la stagione di eventi
Museo del CoralloLa collezione di Giorgio FilocamoDurante la passeggiata in paese

Ravello Festival e Auditorium Niemeyer: la città della musica

Dagli anni Trenta, ogni estate, nei giardini di Villa Rufolo si tengono concerti in onore di Wagner. Oggi è il Ravello Festival ad allestire ogni anno nel giardino inferiore della villa un palco sospeso sul mare per i suoi concerti estivi: è anche grazie al festival che Ravello si è guadagnata il soprannome di "città della musica".

Alla vocazione musicale del paese si è aggiunto nel gennaio 2010 l'Auditorium progettato dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyer: una struttura di 1.500 metri quadrati con 400 posti, costruita sul pendio ripido che guarda la costa, con la platea che segue l'andamento naturale della collina.

Consiglio – Organizzate la giornata partendo da Piazza Vescovado: Duomo e Villa Rufolo sono uno di fronte all'altra. Tenete Villa Cimbrone per ultima, a una passeggiata di distanza tra i vicoli: la luce della sera sulla Terrazza dell'Infinito vale l'attesa.

Domande frequenti

Meglio Villa Rufolo o Villa Cimbrone?

Se avete tempo, entrambe. Villa Rufolo è più legata alla storia medievale e alla musica, Villa Cimbrone offre giardini più ampi e la vista dalla Terrazza dell'Infinito.

Villa Cimbrone si può visitare anche se non si è ospiti dell'hotel?

Sì: la villa è un hotel, ma i giardini e la Terrazza dell'Infinito sono aperti al pubblico.

Quale opera di Wagner è legata a Ravello?

Il Parsifal: visitando Villa Rufolo nel 1880, Wagner vi riconobbe il giardino incantato di Klingsor.

Quando si tiene il Ravello Festival?

In estate, con i concerti sul palco sospeso nei giardini di Villa Rufolo. Il programma cambia ogni anno: conviene consultarlo sul sito ufficiale del festival prima di partire.

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