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Maiori: cosa vedere, storia e la spiaggia più lunga della Costiera

Case e giardini terrazzati sulla collina di Maiori affacciati sul mare della Costiera Amalfitana

Tra Amalfi e Salerno, nel punto in cui la valle del torrente Reginna si apre sul mare, Maiori è il paese della Costiera Amalfitana che più somiglia a una località balneare classica: un lungomare ampio, la spiaggia più estesa della costa e un centro in parte ricostruito dopo l'alluvione del 1954. Dietro questa immagine, però, c'è una storia lunga, fatta di chiese, castelli, eremi scavati nella roccia e giardini di limoni.

La storia di Maiori, da Reginna Maior a città regia

L'abitato ha origini romane. Il suo antico nome era Reginna, poi detta Maior per distinguerla dalla vicina Reginna Minor, l'odierna Minori: entrambi i nomi derivano dal torrente che attraversa la valle. Dopo l'attacco di Sicardo, principe longobardo di Benevento, nel IX secolo, il paese cercò la protezione di Amalfi e ne seguì le sorti, diventando uno dei centri della Repubblica marinara.

Come il resto del ducato, Maiori subì l'invasione e il saccheggio dei Pisani, che nel XII secolo, nel 1135 e nel 1137, attaccarono Amalfi distruggendone la flotta. Nei secoli successivi il territorio passò a diverse famiglie feudali, tra cui i Sanseverino e i Piccolomini; nel 1622 il re Filippo IV le concesse il titolo di città regia. Sono queste le tappe ricostruite nella scheda del centro storico di Maiori nel catalogo del Ministero della Cultura, che ricorda anche le epidemie e le alluvioni che hanno segnato il paese, nel 1846 e nel 1910.

L'alluvione del 1954 e la Maiori di oggi

La ferita più profonda arrivò nell'ottobre del 1954, quando piogge violentissime colpirono Salerno e la Costiera. A Maiori il torrente Reginna provocò colate di fango che distrussero case, giardini di limoni e le dune che incorniciavano la spiaggia. Come ricorda il portale del sito UNESCO Costiera Amalfitana, dopo l'alluvione le abitazioni furono ricostruite e il corso del torrente venne risistemato: da qui nasce in buona parte l'aspetto attuale del paese.

Oggi Maiori è una base comoda per esplorare tanto la costa quanto l'entroterra: si trova allo sbocco del passo naturale che porta verso l'Agro nocerino.

Cosa vedere a Maiori: chiese, castello e abbazia

La Collegiata di Santa Maria a Mare è il monumento più conosciuto. Sorge in posizione elevata sopra il centro, riconoscibile dalla cupola rivestita di maiolica e dal campanile settecentesco. Le sue origini risalgono al XII secolo; all'interno, a tre navate, si trovano un soffitto a cassettoni del Cinquecento e una statua lignea della Madonna con il Bambino del XV secolo. Nella cripta ha sede un museo di arte sacra.

Sulla collina che domina il paese si allunga il Castello di San Nicola de Thoro-Plano. Le prime notizie dell'insediamento risalgono al IX secolo e il nome viene da un'antica chiesa dedicata a San Nicola; il castello assunse la forma che vediamo oggi nella seconda metà del Quattrocento, per volontà dei Piccolomini, con una cinta muraria rafforzata da torri. Le visite sono possibili solo su prenotazione.

Lungo la strada statale 163, appena prima del cimitero di Maiori, si incontra la Badia di Santa Maria de Olearia. Secondo l'itinerario delle chiese rupestri sul mare pubblicato sul portale turistico della Conferenza Episcopale Italiana, l'eremo nacque tra il 973 e il 987 per opera dell'anacoreta Pietro e del nipote Giovanni, divenne poi un cenobio benedettino e infine un'abbazia. Il complesso è formato da tre piccole chiese sovrapposte, addossate alla parete rocciosa, ciascuna con i suoi affreschi.

In paese meritano una sosta anche la chiesa di San Francesco, fondata nel 1405, e Palazzo Mezzacapo, sul Corso Reginna, antica residenza dei marchesi Mezzacapo che oggi ospita la biblioteca comunale; i suoi giardini, con le fontane, sono usati per spettacoli e manifestazioni.

Il Sentiero dei Limoni da Maiori a Minori

Per vedere Maiori dall'alto, la passeggiata ideale è il Sentiero dei Limoni. Nella versione classica parte dalla Collegiata di Santa Maria a Mare, attraversa i limoneti terrazzati dove si coltiva lo Sfusato Amalfitano IGP, tocca il villaggio di Torre con la chiesa di San Michele e scende fino al centro di Minori. Nella scheda dell'escursione del Touring Club Italiano il percorso è indicato come di difficoltà medio-bassa, con circa 400 gradini e una durata di circa un'ora.

Consiglio – Percorrete il Sentiero dei Limoni da Maiori verso Minori al mattino presto, quando la luce è morbida e i gradini sono ancora all'ombra. A Minori potete visitare la villa romana e rientrare a Maiori con i mezzi pubblici.

La spiaggia di Maiori e le calette vicine

Maiori ha la spiaggia più estesa della Costiera Amalfitana: un lungo arenile davanti al lungomare. È la scelta più comoda per chi viaggia con bambini o cerca spazio, cosa rara su questa costa fatta soprattutto di piccole calette.

Verso est la costa diventa più selvaggia. Alla spiaggia di Salicerchie si scende con 160 scalini, mentre la spiaggia del Cavallo Morto non è accessibile per ragioni di sicurezza, perché il terreno è franoso, e si può ammirare solo dall'alto. Lungo questo tratto si incontrano anche le cosiddette torri saracene, antiche postazioni di difesa e di avvistamento, come la Torre Normanna e, nella frazione di Erchie, la Cerniola.

LuogoDove si trovaPerché visitarlo
Collegiata di Santa Maria a MareSopra il centro storicoCupola in maiolica, museo di arte sacra, partenza del Sentiero dei Limoni
Castello di San Nicola de Thoro-PlanoSulla collina alle spalle del paeseMura quattrocentesche e vista sulla baia (visite su prenotazione)
Badia di Santa Maria de OleariaStatale 163, prima del cimiteroTre chiese rupestri sovrapposte con affreschi
Palazzo MezzacapoCorso ReginnaGiardini con fontane, eventi
Spiaggia di MaioriDavanti al lungomareLa spiaggia più estesa della Costiera
Spiaggia di SalicerchieA est del paeseUna caletta raccolta, 160 scalini

Domande frequenti

Perché si chiama Maiori?

Dal latino Reginna Maior, nome che la distingueva da Reginna Minor, l'attuale Minori. Reginna è il nome del torrente che attraversa la valle.

Maiori ha la spiaggia più lunga della Costiera Amalfitana?

Sì, è la spiaggia più estesa di tutta la Costiera ed è per questo molto comoda anche per le famiglie.

Quanto dura il Sentiero dei Limoni?

Circa un'ora a piedi da Maiori a Minori, con circa 400 gradini e una difficoltà medio-bassa.

Si può visitare il Castello di San Nicola de Thoro-Plano?

Sì, ma solo su prenotazione: è consigliabile informarsi prima di salire.

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