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Ischia e Procida, la crisi del carburante ha messo in difficoltà traghetti e rifornimenti

Case colorate sulla collina sopra il porticciolo di Sant'Angelo, sull'isola d'Ischia

Ischia e Procida hanno vissuto a fine ottobre una settimana difficile a causa della crisi del carburante legata alla protesta degli autotrasportatori, iniziata il 16 ottobre. I blocchi dei mezzi pesanti hanno fermato la distribuzione di benzina, gasolio e merci, e le due isole, che dipendono interamente dai collegamenti via mare, sono state le prime a risentirne.

Il 20 ottobre, come riportato dall'ANSA, a Ischia si registravano lunghe code ai distributori, con la polizia municipale talvolta chiamata a regolare il traffico, mentre a Procida la benzina era quasi esaurita e gli scaffali dei supermercati erano vuoti. Gli ultimi rifornimenti regolari erano arrivati il venerdì precedente e una nave con il carburante destinato alle isole non era partita dal porto di Pozzuoli, perché le autobotti non avevano lasciato i depositi. Caremar aveva chiesto alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania un piano d'emergenza per garantire il gasolio ai propri traghetti, segnalando il rischio di uno stop.

La prima schiarita è arrivata il 23 ottobre: due corse straordinarie hanno trasportato sulle isole autobotti di carburante per rifornire depositi e distributori, come ha riferito Il Golfo 24, e i supermercati hanno cominciato a ricevere di nuovo frutta, verdura e prodotti freschi. Secondo MeteoWeb, quel giorno Caremar effettuava quasi tutte le corse previste per Ischia, Procida e Capri e Snav la maggior parte dei collegamenti in aliscafo, mentre Medmar, Gestur e Alilauro viaggiavano con orari ridotti e alcune partenze cancellate per la scarsità di carburante.

La protesta si è poi progressivamente attenuata in Campania e nel resto del Sud, ma gli operatori stimavano almeno una settimana per tornare alla normalità. Il nodo di fondo resta aperto: gli autotrasportatori denunciano costi in forte crescita, con il gasolio aumentato fino al 50% in un anno secondo quanto da loro dichiarato, e chiedono misure strutturali.

Per chi ha in programma un viaggio sulle isole del Golfo in queste settimane, il consiglio è di verificare sempre lo stato delle corse con le compagnie di navigazione prima di mettersi in viaggio, perché la regolarità dei collegamenti dipende anche dalla continuità dei rifornimenti.

Fonti: ANSA, MeteoWeb, Il Golfo 24

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