Allerta meteo gialla in Campania: vento, mare agitato e proroga sulla Penisola sorrentino-amalfitana
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Il ponte di inizio novembre si è chiuso in Campania sotto un'allerta meteo gialla. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha emesso l'avviso per tutto il territorio campano, valido da mezzanotte fino alle 23:59 di lunedì 2 novembre 2026, con rovesci e temporali anche di moderata intensità, venti forti dai quadranti nord-orientali con possibili raffiche e mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste più esposte.
Il rischio idrogeologico indicato era di tipo localizzato: possibili allagamenti, esondazioni, scorrimento delle acque sulle strade, caduta massi e frane, in un contesto di terreni resi più fragili dalle piogge e dagli incendi dei mesi scorsi, come ha riportato l'ANSA. La Regione ha chiesto ai Comuni di attivare i Centri Operativi Comunali e di applicare le misure previste dai piani di protezione civile.
A Napoli, per tutta la durata dell'allerta, il Comune ha disposto la chiusura dei parchi e il divieto di accesso alle spiagge pubbliche; i cimiteri sono rimasti aperti per la Commemorazione dei Defunti. Anche Castellammare di Stabia ha chiuso parchi e spiagge, secondo quanto riferito da Punto Magazine.
Per la costa è importante la proroga decisa il 2 novembre. L'allerta gialla per piogge e temporali è stata estesa fino alle 14 di martedì 3 novembre in quattro zone, tra cui la zona 3, che comprende la Penisola sorrentino-amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini; le altre sono Alta Irpinia e Sannio, Tusciano e Alto Sele, Tanagro. Sul resto della regione l'allerta si è conclusa alla mezzanotte, come ha riportato Fanpage.it.
Anche dopo la fine dell'allerta, sui versanti della Costiera Amalfitana e della Penisola sorrentina i terreni saturi d'acqua possono restare instabili per qualche tempo. Chi viaggia in auto o in moto lungo la costa nei prossimi giorni farà bene a informarsi sulla viabilità prima di partire e a seguire gli avvisi dei Comuni e della Protezione Civile regionale. Chi deve raggiungere le isole, invece, conviene controlli lo stato delle corse con le compagnie di navigazione, perché vento e mare mosso possono causare cancellazioni.
Fonti: ANSA, Fanpage.it, Punto Magazine



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