Costa dei Trabocchi: guida tra trabocchi, Via Verde e Punta Aderci
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La Costa dei Trabocchi è il tratto di litorale abruzzese, in provincia di Chieti, che corre tra Ortona e Vasto: scogliere basse, calette di ciottoli, spiagge sabbiose dentro una riserva naturale e, soprattutto, i trabocchi, le antiche macchine da pesca in legno sospese sull'acqua. È una costa da scoprire con calma, a piedi o in bicicletta, anche fuori stagione, quando il mare d'inverno e la luce bassa rendono il paesaggio ancora più fotografico. In questa guida trovate cosa sono i trabocchi, quali tappe non perdere, come muoversi lungo la Via Verde e qualche consiglio pratico per organizzare il viaggio.
Cosa sono i trabocchi della Costa dei Trabocchi
Il trabocco è una piattaforma di legno costruita su pali piantati tra gli scogli, collegata alla terraferma da una passerella stretta. Dalla piattaforma si allungano verso il mare lunghe antenne che manovrano una grande rete a bilancia: la rete viene calata in acqua e sollevata quando passa il pesce, così da pescare senza uscire in barca. Come ricorda il FAI, che li definisce un'architettura senza architetti, i trabocchi venivano realizzati con materiali del posto, spesso di recupero, ed erano strutture leggere, smontabili e ricostruibili dopo ogni mareggiata.
Sulle origini le versioni sono diverse: il portale turistico nazionale richiama una tradizione antichissima, mentre il FAI colloca i primi costruttori documentati nella seconda metà del Seicento, famiglie di artigiani che trovarono nella pesca da terra un sostentamento sicuro. Dopo l'abbandono degli anni Settanta, la Regione Abruzzo li ha riconosciuti con la legge regionale n. 93 del 1994 e molti sono stati restaurati; diversi oggi ospitano ristoranti di pesce, dove si cena letteralmente sopra il mare.
Il più celebre è il Trabocco Turchino, vicino a San Vito Chietino, raccontato da Gabriele D'Annunzio nel romanzo Il trionfo della morte, dove la macchina da pesca appare "simile a un ragno colossale". Restaurato con tecniche tradizionali tra il 2004 e il 2005, nel censimento "I Luoghi del Cuore" del FAI del 2018 è risultato primo in Abruzzo.
Dove si trova e come è fatta la costa
Secondo italia.it, il portale ufficiale del turismo italiano, lungo la costa tra Ortona e Vasto restano una trentina di trabocchi. Tra i nomi da segnare ci sono il Turchino, Punta Le Morge (raggiungibile dalla spiaggia di Torino di Sangro), Punta Penna, Valle Grotte, Punta Fornace, San Giacomo e Punta del Porto. A differenza del lungo litorale sabbioso dell'Abruzzo settentrionale, qui il paesaggio cambia di continuo: promontori coperti di macchia mediterranea, piccole baie di ciottoli, tratti di sabbia e falesie che scendono verso il mare.
Da nord a sud, la costa tocca località come Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. È una zona che si presta bene a un weekend lungo o a una settimana con base fissa, spostandosi ogni giorno verso una tappa diversa.
Le tappe da non perdere sulla Costa dei Trabocchi
Per orientarsi, ecco una sintesi delle soste principali da nord verso sud, con ciò che le rende interessanti.
| Tappa | Cosa vedere | Ideale per |
|---|---|---|
| Ortona | Cattedrale di San Tommaso, Castello Aragonese, Palazzo Farnese, la passeggiata dell'Orientale | Storia e panorami sul porto |
| Ripari di Giobbe | Caletta sotto la falesia, raggiungibile da una scala in legno | Bagno in un angolo appartato |
| San Vito Chietino | Trabocco Turchino e Promontorio Dannunziano | Fotografia e letteratura |
| Torino di Sangro | Trabocco Punta Le Morge, raggiungibile dalla spiaggia | Passeggiate sulla battigia |
| Vasto | Palazzo d'Avalos con i musei civici, Castello Caldoresco, Loggia Amblingh | Centro storico e tramonti |
| Riserva di Punta Aderci | Spiagge di Punta Penna, dei Libertini e di Mottagrossa, faro di Punta Penna | Natura, trekking e famiglie |
Ortona merita almeno mezza giornata: il centro storico domina il porto e dalla passeggiata dell'Orientale si apre una delle viste più belle sulla costa. Poco più a sud, i Ripari di Giobbe sono una piccola spiaggia ai piedi della falesia, raggiunta da una scalinata di legno. Vasto, all'estremità meridionale, unisce un centro storico ricco di palazzi, il Castello Caldoresco del 1439 e il belvedere della Loggia Amblingh, perfetto al tramonto.
La Via Verde: la costa in bicicletta
Il modo più piacevole per vivere questo litorale è pedalare. La Via Verde della Costa dei Trabocchi, segnalata anche dall'Associazione Europea delle Vie Verdi, collega Ortona a Vasto Marina per circa 42-50 chilometri, seguendo il tracciato della vecchia linea ferroviaria adriatica spostata più all'interno. Il percorso è pianeggiante, aperto a bici e pedoni, e passa a pochi metri dal mare, accanto a molti trabocchi.
La Via Verde fa parte della ciclovia regionale Bike to Coast, che secondo italia.it misura 131 chilometri e attraversa 19 comuni, da Martinsicuro a San Salvo. Chi non vuole percorrerla tutta può scegliere un tratto breve, ad esempio nei dintorni di San Vito Chietino, e tornare indietro con calma, fermandosi per un bagno o per una foto ai trabocchi.
Consiglio – In autunno e in inverno molti servizi lungo la costa riducono le aperture: prima di partire verificate orari di noleggi bici, parcheggi e ristoranti sui trabocchi, e portate con voi uno strato antivento, perché sul mare la tramontana si fa sentire anche nelle giornate di sole.
La Riserva naturale di Punta Aderci
A nord di Vasto si trova la Riserva naturale di Punta Aderci, la prima area protetta istituita lungo la costa abruzzese. Si estende per 285 ettari, dal porto di Vasto alla foce del fiume Sinello, e arriva a circa 400 ettari considerando l'area esterna. Il promontorio, a 26 metri sul mare, regala viste ampie sull'Adriatico; un sentiero panoramico di circa 3 chilometri collega la spiaggia di Mottagrossa alla foce del Sinello.
Le spiagge della riserva sono molto diverse tra loro. Punta Penna è libera, sabbiosa, a forma di anfiteatro e con un fondale che digrada dolcemente, adatta alle famiglie. La spiaggia dei Libertini alterna sabbia fine e ciottoli, mentre Mottagrossa, di ciottoli, è la più tranquilla. Nella riserva crescono il giglio di mare, l'elicriso e il mirto, e il simbolo dell'area è il fratino, piccolo uccello che nidifica sulle spiagge: per questo, nei mesi di nidificazione, è importante rispettare le recinzioni e i percorsi indicati. Accanto alla riserva svetta il faro di Punta Penna, alto 70 metri.
Quando andare e come organizzarsi
L'estate è la stagione del mare, con le spiagge di Punta Aderci e le calette sotto i promontori al massimo della loro bellezza. Primavera e autunno sono invece i periodi migliori per la bicicletta e il trekking: temperature miti, meno traffico sulla ciclabile e una luce morbida che valorizza i trabocchi. L'inverno, con il mare più agitato, ha un fascino diverso ed è ideale per chi cerca silenzio e paesaggi.
Per spostarsi, l'auto resta la soluzione più flessibile, ma la Via Verde permette di collegare molte tappe in bicicletta. Se cercate altre idee per un viaggio tra borghi e sentieri sul mare, leggete anche la nostra guida su cosa vedere alle Cinque Terre.
Domande frequenti
Dove inizia e dove finisce la Costa dei Trabocchi?
La Costa dei Trabocchi si sviluppa in provincia di Chieti, in Abruzzo, tra Ortona a nord e Vasto a sud, con circa trenta trabocchi distribuiti lungo il litorale.
Quanti trabocchi ci sono sulla costa?
Secondo il portale turistico nazionale italia.it, lungo la costa tra Ortona e Vasto restano circa trenta trabocchi, molti dei quali restaurati.
Quanto è lunga la Via Verde della Costa dei Trabocchi?
La Via Verde collega Ortona a Vasto Marina per circa 42-50 chilometri, sul vecchio tracciato ferroviario adriatico, ed è percorribile a piedi e in bicicletta.
Qual è il trabocco più famoso?
Il Trabocco Turchino, a San Vito Chietino, descritto da Gabriele D'Annunzio nel romanzo Il trionfo della morte e restaurato con tecniche tradizionali tra il 2004 e il 2005.



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