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Cilento: dove si trova e cosa vedere tra mare, borghi e Paestum

Le colonne doriche del Tempio di Nettuno nell'area archeologica di Paestum

Cilento: dove si trova esattamente questa terra di mare, montagne e borghi che sempre più viaggiatori scelgono come alternativa alla Costiera Amalfitana? Il Cilento è nella parte meridionale della Campania, in provincia di Salerno, e si affaccia sul Tirreno tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro. Ha circa 100 chilometri di costa fatta di scogliere, grotte e promontori, mentre all'interno si alzano rilievi che superano i 1.700 metri. In questa guida vediamo dove si trova, come è organizzato il territorio e cosa vedere tra siti archeologici, spiagge e paesi affacciati sul mare.

Dove si trova il Cilento e cosa comprende

Gran parte del territorio rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, istituito nel 1991. Secondo i dati dell'ISPRA, il parco si estende su 181.048 ettari e comprende 80 comuni; dal 2010 è riconosciuto anche come Geoparco. La vetta più alta raggiunge circa 1.900 metri e la flora conta oltre 1.800 specie autoctone: il simbolo del parco è la primula di Palinuro.

Nel 1998 l'UNESCO ha iscritto nella lista del patrimonio mondiale il sito "Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula". La motivazione riguarda il paesaggio culturale: le creste dei monti, orientate da est a ovest, sono state per secoli vie di scambio tra le popolazioni, dalla preistoria al Medioevo.

Paestum e Velia, la Magna Grecia nel Cilento

Nella parte settentrionale del Cilento, nel comune di Capaccio Paestum, si trova l'area archeologica di Paestum, l'antica Poseidonia, fondata intorno al 600 a.C. da coloni provenienti da Sibari. I suoi tre templi greci, costruiti tra il VI e il V secolo a.C., sono tra gli edifici templari classici meglio conservati: il Tempio di Hera, il Tempio di Nettuno e il Tempio di Atena. Nel Museo Archeologico Nazionale una sala è dedicata alla Tomba del Tuffatore, scoperta nel 1968 dall'archeologo Mario Napoli e datata intorno al 470 a.C.; nello stesso museo sono esposte le metope arcaiche del santuario di Hera alla foce del Sele.

Più a sud, sulla costa, si trova Velia, l'antica Elea, fondata intorno al 540 a.C. da coloni focei in fuga dai Persiani. È la città del filosofo Parmenide e del suo allievo Zenone, attorno ai quali nacque la scuola eleatica. Il monumento più noto è la Porta Rosa, con l'arco a tutto sesto più antico d'Italia. Gli scavi sistematici iniziarono nel 1921 con Amedeo Maiuri e proseguirono negli anni Cinquanta e Sessanta; oggi l'area archeologica fa parte, insieme a Paestum, dello stesso istituto del Ministero della Cultura.

Cilento cosa vedere sulla costa: Castellabate, Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota

Castellabate ha un centro storico arroccato attorno al castello, la cui prima pietra fu posata dall'abate Costabile il 10 ottobre 1123; il borgo fa parte dei Borghi più belli d'Italia. In basso, la frazione di Santa Maria di Castellabate ha un piccolo porto ad archi chiamato "porto delle gatte", mentre il nome di Licosa richiama la leggenda della sirena Leucosia, che secondo la tradizione vi sarebbe sepolta.

Proseguendo verso sud si incontrano Acciaroli, frazione di Pollica legata ai soggiorni di Ernest Hemingway, e Pioppi, dove ha sede il Museo Virtuale della Dieta Mediterranea, dedicato al nutrizionista Ancel Keys, che qui visse a lungo. La Dieta Mediterranea è entrata nella lista UNESCO del patrimonio immateriale nel 2010.

Palinuro è la principale località balneare del Cilento. Il capo prende il nome dal timoniere di Enea citato da Virgilio nell'Eneide ed è famoso per le grotte marine: la più nota è la Grotta Azzurra, con due ingressi sommersi. Tra le spiagge, quella dell'Arco Naturale e quella del Buondormire.

Ancora più a sud, Marina di Camerota introduce alla Costa degli Infreschi, con calette raggiungibili solo via mare o a piedi lungo sentieri impegnativi. L'Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta tutela oltre 2.000 ettari di mare.

L'entroterra: Certosa di Padula e Grotte di Pertosa-Auletta

Chi ha qualche giorno in più può lasciare la costa per il Vallo di Diano. La Certosa di San Lorenzo a Padula, avviata nel 1306 e trasformata nelle forme barocche tra Seicento e Settecento, è descritta dal portale Italia.it come il più grande complesso monastico dell'Italia meridionale. Secondo il Touring Club Italiano conta circa 350 stanze su una superficie di 51.500 metri quadrati, e il solo chiostro grande misura circa 15.000 metri quadrati. Sugli Alburni, invece, le Grotte di Pertosa-Auletta si estendono per circa 3.000 metri e sono attraversate dal fiume Negro: secondo il Touring Club, la visita guidata copre oltre un chilometro, di cui circa 400 metri in barca sul fiume sotterraneo. Un'esperienza molto diversa dalle giornate di mare, ideale anche quando il tempo non permette di andare in spiaggia.

Cosa vedere nel Cilento: tabella di orientamento

LuogoZonaPerché andarci
PaestumNord, Capaccio PaestumTre templi greci e Museo Archeologico Nazionale con la Tomba del Tuffatore
CastellabateCosta nordBorgo del castello (1123), Santa Maria e Punta Licosa
Acciaroli e PioppiCosta centrale, PollicaBorghi marinari, ricordo di Hemingway, Museo della Dieta Mediterranea
VeliaCosta centraleCittà di Parmenide e Zenone, Porta Rosa
PalinuroCosta sudCapo Palinuro, Grotta Azzurra, Arco Naturale
Marina di CamerotaCosta sudCosta degli Infreschi e area marina protetta
PadulaVallo di DianoCertosa di San Lorenzo, patrimonio UNESCO
Pertosa-AulettaAlburniGrotte attraversate dal fiume Negro

Consiglio – Il Cilento si gira bene in auto: le distanze tra Paestum, la costa e il Vallo di Diano sono ampie. Scegliete una base al nord (Castellabate o dintorni) e una al sud (Palinuro o Marina di Camerota) invece di spostarvi ogni giorno, e lasciate le grotte di Palinuro per una giornata di mare calmo.

Domande frequenti

In che provincia si trova il Cilento?

In provincia di Salerno, nella Campania meridionale, tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro.

Paestum fa parte del Cilento?

Sì. I siti archeologici di Paestum e Velia sono compresi nel sito UNESCO del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, iscritto nel 1998.

Quanto è grande il Parco Nazionale del Cilento?

Secondo l'ISPRA, 181.048 ettari distribuiti su 80 comuni. È parco nazionale dal 1991.

Qual è il mare più famoso del Cilento?

Tra le località più note ci sono Palinuro, con le sue grotte marine, e Marina di Camerota con la Costa degli Infreschi, ma anche Castellabate e Acciaroli sono mete molto apprezzate.

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