La porta bronzea del Duomo
L a porta bronzea del Duomo di Amalfi fu fusa a Costantinopoli nel 1066 e venne donata dal ricco mercante Pantaleone di Mauro alla Cattedrale della Repubblica marinara, sua città natale.
La serie costantinopolitana comprende anche due porte della Basilica di S. Marco a Venezia, quella detta di S. Clemente, e quella donata da Leo da Molina, procuratore della Basilica dal 1112 al 1138.
I battenti bizantini si distinguono nettamente dalle altre porte romaniche, caratterizzate dal rilievo estremamente plastico e da una vivacità ricca di notazioni espressionistiche: presentano tutti un rivestimento bronzeo fissato per mezzo di chiodi a capocchia semisferica ad una robusta struttura lignea.
Verticali e correnti racchiudono pannelli decorati con figure ageminate. Le immagini sono cioè incise a bulino e nei solchi sono battuti fili d'argento, rame e smalto.
La croce che si eleva sulla porta allude al sacrificio di Cristo sulla croce, attraverso il quale l'uomo ha riconquistato la salvezza eterna.
Le quattro formelle inserite fra le croci fogliate, raffigurano l'intercessione da parte della Vergine e dei Santi tutelari della chiesa a Cristo perchè permetta all'uomo di entrare nel tempio e quindi nel Regno dei Cieli.

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